FatturaPA: parse + verifica anti-frode del fornitore
parse_verify_fatturapaEstrae i dati strutturati da un XML FatturaPA/SDI E, nella stessa chiamata, verifica anti-frode la parte indicata (default: il CEDENTE, cioè il fornitore che incassa il bonifico). I dati verificati NON sono inferiti da un LLM: P.IVA, Codice Fiscale, ragione sociale e IBAN di pagamento sono estratti deterministicamente dall'XML, poi passati ai controlli: IBAN (checksum MOD-97 + banca dal codice ABI), P.IVA e CF (checksum) e — quando il servizio UE è raggiungibile — la ragione sociale reale via VIES live, confrontata con quella dichiarata in fattura. Restituisce il parse completo più supplier_verification con verdetto (ok / attenzione / alto_rischio) e red flag puntuali; se la fattura riporta più IBAN distinti lo segnala e abbassa il verdetto. È la difesa contro la truffa del cambio-IBAN sulle fatture passive. Come verify_payee fa I/O esterno (una sola interrogazione VIES per chiamata, non una per riga): se VIES è giù o il budget condiviso è esaurito il verdetto degrada ONESTAMENTE ad "attenzione", mai a un falso "ok". Gratis (€0), nessun login. NON sostituisce la verifica out-of-band (telefonata al fornitore su un numero già noto).
Input Schema
| Name | Required | Description | Default |
|---|---|---|---|
| party | No | Parte da verificare: 'cedente' = fornitore/chi riceve il pagamento (default, il caso anti-frode); 'cessionario' = cliente. L'IBAN viene raccolto solo per il cedente, perché è lui che incassa. | cedente |
| xml_content | Yes | Il contenuto XML della fattura elettronica (FatturaPA/SDI). Il .p7m va scompattato prima: qui si accetta XML testuale. | |
| expected_country | No | Paese atteso del fornitore in ISO2. Se omesso vale il paese dichiarato dalla fattura stessa (sede del cedente), e solo in sua mancanza 'IT'. Un IBAN estero su un fornitore atteso italiano è il campanello #1 della frode. |